Mal di testa, un disturbo tutto al femminile causato dagli ormoni

Il mal di testa (in Italia colpisce una persona su cinque) è un sintomo molto comune e invalidante che si presenta sia negli uomini che nelle donne ma è maggiormente la donna a soffrirne. Ma quali sono le cause di tanta sfortunata predisposizione? Senza ombra di dubbio c’entrano gli ormoni che regolano il ciclo mestruale e che a volte possono giocare dei brutti scherzi. Nella maggior parte dei casi, la fascia d’età che soffre più frequentemente di mal di testa va dai 30-40 anni, che sono anche quelli centrali della vita, in cui una donna studia, lavora, si forma una famiglia. Anni in cui quel dolore lancinante alla testa può diventare una vera tortura e, in casi estremi, rappresentare causa di invalidità.

 

 

Il ruolo degli ormoni

Gli estrogeni sono i maggiori responsabili di cefalee ed emicranie femminili. Quando si avvicina la fase del ciclo ovarico che precede le mestruazioni, la concentrazione di questi ormoni cambia bruscamente, riducendosi, e sarebbe proprio questo sbalzo spesso improvviso che indurrebbe lo scoppio del mal di testa, non a caso uno dei più fastidiosi sintomi della cosiddetta sindrome premestruale. Oltre agli estrogeni, un ruolo cruciale sembra dipendere anche da un altro ormone: il progesterone che, esattamente allo stesso modo degli estrogeni, induce la sindrome dolorosa quando i suoi livelli decrescono. Ecco spiegato perché, la maggior parte delle crisi di mal di testa, si verificano proprio durante i giorni che precedono l’arrivo del flusso mestruale.

 

 

Come intervenire

Per liberarsi del mal di testa, i comuni analgesici possono fare ben poco, soprattutto quando le crisi sono particolarmente acute e intense. Infatti, se è vero che il mal di testa viene scatenato dallo sbalzo ormonale, è altrettanto vero che i suoi effetti variano da donna a donna e che entrano in gioco molti altri fattori tra cui la genetica, l’alimentazione, il fumo, l’esposizione al caldo o al freddo, lo stress ecc. In particolare, ci sono dei cibi che peggiorano il problema. Tra questi il cioccolato, i formaggi stagionati, salumi, noci, bevande alcoliche come birra e vino. Pertanto sarebbe bene evitare di assumerli o almeno limitarli prima delle mestruazioni, quando si è più vulnerabili al disturbo. Inoltre, bisogna fare attenzione anche ad attività stressanti, agli sforzi fisici improvvisi o prolungati, le troppe ore al pc, gli sbalzi di temperatura, i rumori assordanti. E’ possibile ottenere dei risultati positivi attraverso le cure dolci quali: agopuntura, fitoterapia, omeopatia, shiatsu, riflessologia plantare che vanno comunque concordate con il proprio medico.

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